Il Parco e il Museo Archeologico di Capo Colonna
Un luogo per parlare di pace, di guerra, di vita. Dei conflitti di fuori e di quelli di dentro. Capo Colonna è un’occasione per ripensare tutto, per riprendersi la propria ombra, per riascoltare le risposte che la storia non sa più dare, per reinventare il futuro e dialogare col passato. E’ il profumo d’incenso, il sacro e il rito, l’atletica e il mito. Ed è una possibilità di conoscere per puro piacere, senza l’urgenza e la necessità d’imparare. Glorie antiche e ricchezze dimenticate tornano a popolare l’anima: perché una terra cui per secoli è stato dato poco, ha anche disimparato a chiedere.
Nel cuore dell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto”e su 40 ettari di macchia mediterranea, si sviluppa il Parco Archeologico di Capo Colonna. I luoghi boschivi, un tempo consacrati ad Hera Lacinia, sono oggi sede di una suggestiva area archeologica servita da parcheggio ed area pic-nic.
Il Museo è dotato di info-point, bar/self-service, cyber-cafè, sala convegni, sala per le esposizioni temporanee e toilette.
Le sezioni espositive sono tre: la Terra, il Sacro e il Mare. Il visitatore scoprirà uno dei più famosi santuari greci in Italia, e la storia di Croto, fondata nell’area sacra ad opera di 300 cittadini romani.
La visita parte da alcuni importanti reperti:
un elmo corinzio in bronzo(V sec.) di provenienza subacquea che attesta le virtù atletiche e belliche dei Crotoniati;
un’ara in marmo con dedica alla dea per la salute di Marciana, sorella dell’imperatore Traiano che simboleggia il sacro tra il senso pratico romano e l’ideale greco;
un tesoretto di monete auree bizantine che ricorda le ricchezze transitate sul Lacinio dal periodo greco fino alla tarda antichità.
Di rilievo, inoltre, un ceppo d’ancora appartenente all’unica imbarcazione dei Greci d’Occidente che parteciparono alla battaglia di Salamina ed alcune lampade del Sele, simboli del culto di Hera e rappresentanti la fecondità.
I SEZIONE “LA TERRA”
Ci conduce alla scoperta della colonia romana che si insediò nell’area del Santuario dal 194 a.C., al I sec. d.C. :
Il busto in terracotta (del II sec. a.C.) rappresenta una divinità romana non ancora identificata, splendida nel volto incorniciato da una folta capigliatura su cui è posto il caratteristico copricapo.
Altre vetrine contengono le principali classi ceramiche che venivano adoperate per le necessità quotidiane all’interno delle sontuose dimore dei nobili romani (domus), e nelle abitazioni più modeste della plebe.
Numerosi i reperti numismatici.
II SEZIONE “IL SACRO”
Fa scoprire attraverso sculture in marmo e in terracotta, ex-voto di diversi materiali e favolose membrature architettoniche, la sontuosità del santuario di Hera Lacinia.
Cippo (horos) di età arcaica (VI sec. a.C.) con iscrizione in caratteri achei, dedicata ad Hera Eleutheria (“che scioglie i vincoli e libera”).
Ricostruzione di una significativa parte della trabeazione del tempio dorico del V sec. a.C., e una porzione del tetto marmoreo che coronava la struttura.
Ritrovamenti Edificio B: serie di preziosi ex-voto.
III SEZIONE “IL MARE”
Grazie ai reperti subacquei di quasi un secolo, è stato possibile tracciare l’itinerario dei convogli che percorsero queste rotte, dalle prime fasi della navigazione pregreca fino ai relitti della seconda guerra mondiale. La costa jonica della Calabria faceva, infatti, da collegamento naturale tra il Mediterraneo orientale e quello occidentale, mentre, con la Sicilia, costituiva un ponte ideale verso l’Africa. All’epoca i trasporti di derrate agricole, di manufatti e materie prime, si svolgevano prevalentemente per mare, risultando molto più veloci ed economici.
Nel 1915 per la prima volta l’archeologo Paolo Orsi diresse il recupero di marmi informi, cippi, basi a zampe di leone e colonne pure di marmo, recanti iscrizioni della cava e la data di astrazione, 197-200 d.C.
Gruppo marmoreo di Amore e Psiche.
Sarcofago con scene dionisiache.
ORARIO D’APERTURA:
DA MARTEDI’ A DOMENICA
9:00-13:00
15:00-19:00
CHIUSO: LUNEDI’
VISITE GUIDATE PREVIA PRENOTAZIONE
COME SI RAGGIUNGE:
MUSEO DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI CAPO COLONNA
VIA PER CAPO COLONNA
88900, CROTONE (ITALIA)
TELEFONO: +39 0962.934814